Patrasso
La città di Patrasso.
Oltre a essere uno dei più importanti porti per il traffico passeggeri grazie allo sviluppo delle comunicazioni
marittime con il mediterraneo, Patrasso è anche capitale della regione dell' Acaia e la più grande città del Peloponneso.
In passato la città fu soggetta a dominazione dei Veneziani, bizantini, turchi. A seguito della distruzione del 1821 operata
da parte degli eserciti ottomani, fu ricostruita nel suo splendore.
Monumenti e Musei
Nonostante Patrasso sia un luogo di passaggio di scarso interesse turistico,
risultano interessanti da vedere: La Chiesa di Sant'Adrea eretta in tempi recenti, il Museo con reperti micenei sculture e suppellettili di epoca greca e romana,
Il grosso bastione fortificato da un muro di cinta denominato Kastro dove si può ammirare una stupenda vista nell' entrata nel golfo di corinto ed infine l'Odeon Romano
edificato intorno al 160 d.C., restaurato e utilizzato attualmente per lo svolgimento di spettacoli teatrali ed eventi legati al Festival Estivo di Patrasso.
Geografia
Il centro urbano di Patrasso si trova nell'area nord-ovest del Peloponneso. Possiede una superficie metropolitana di oltre 200.000 abitanti, inoltre è un importante centro commerciale interno con un porto molto trafficato, con regolari traghetti per l'Italia.
Distanze
La città di Patrasso dista circa 215 km da Atene, 91 km da Pyrgo, 134 km da Corinto, 77 km da Kalavryta e 144 km da Tripoli.
Economia
Attualmente 'Patrasso' è sede di numerose industrie tessili, alimentari, petrolchimiche, della gomma, meccaniche, cartarie e conciarie nonché di un importante aeroporto e di una Università. Non risulta una meta turistica ambita, in quanto non offre particolari attrazioni artistiche e architettoniche, solitamente la città viene principalmente utilizzata come meta di transito per recarsi sulle altre isole.
Cenni Storici
Si desume sia stata fondata dagli Achei, per molti anni seguì le sorti dell’Acaia e della lega Achea fino al XIV secolo quando ne divenne la capitale; conquistata dai Turchi prima e dai Veneziani successivamente, ottenne l’indipendenza nel 1829, quando i Francesi espugnarono la fortezza saldamente tenuta dai Turco-Albanesi.